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Tags: ERIS Pianeti Extra-solari Tecnologia
Posted by: Staff
Date: Lug 15, 2026
ERIS trova Beta Pictoris d, il pianeta meno luminoso mai fotografato dalla Terra
Un team internazionale di astronomi guidato dall’Università di Edimburgo (Regno Unito), di cui fanno parte ricercatori e tecnici dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo, ha scoperto un terzo pianeta in orbita attorno alla stella Beta Pictoris. Lo studio, pubblicato oggi su The Astrophysical Journal Letters, ha coinvolto 90 autori provenienti da tutto il mondo, tra cui Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Svizzera, Regno Unito e Cile.
Il nuovo pianeta, Beta Pictoris d, è 100 volte meno luminoso di Beta Pictoris b — il primo pianeta scoperto nello stesso sistema — ed è tra gli esopianeti più leggeri mai fotografati da Terra. Dopo aver individuato il pianeta grazie al Very Large Telescope (VLT) dell’European Southern Observatory (ESO) in Cile, il team ha scoperto che si nascondeva tra le osservazioni d’archivio raccolte nell’arco di oltre un decennio.
Questa prima chiara individuazione di Beta Pictoris d, situato a 63 anni luce da noi, è stata effettuata con lo strumento ERIS (Enhanced Resolution Imager and Spectrograph), lo spettrografo di ultima generazione del VLT capace di acquisire sia immagini che spettri. Anche un gruppo indipendente guidato dall’Università della California (USA) ha avvistato lo stesso pianeta utilizzando però il telescopio spaziale James Webb (JWST). Come gli altri due del sistema, il nuovo pianeta è un freddo gigante gassoso, ma si trova su un’orbita molto più ampia e ha una massa di appena 2,4 volte quella di Giove.
L’INAF ha un ruolo di prima linea nella progettazione e nella realizzazione di ERIS: fa parte del consorzio internazionale insieme al Max Planck Institute (Germania, alla guida del progetto), allo UK Astronomy Technology Centre di Edimburgo (Scozia), all’ETH di Zurigo (Svizzera), a Nova-Leiden (Olanda) e all’European Southern Observatory (ESO).
Il risultato scientifico pubblicato oggi si fonda su una solida base tecnologica italiana. Il team tecnologico dell’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo ha progettato e realizzato l’unità di calibrazione (CU) interna di ERIS, l’INAF di Firenze è responsabile di tutto il sistema di ottica adattiva e l’INAF di Padova ha realizzato l’architettura generale del software di gestione di tutto lo strumento.
Mauro Dolci, direttore dell’INAF d’Abruzzo e già coordinatore del gruppo che ha realizzato la CU, commenta la scoperta: «ERIS non smette di regalare scoperte sensazionali: questa di un pianeta extrasolare, tramite imaging diretto, è di quelle che restano nella storia. E’ per noi motivo di orgoglio essere stati partecipi della realizzazione di questo fenomenale strumento. Un’ulteriore prova di come l’INAF, attraverso lo sforzo congiunto di diversi osservatori astronomici, sia in grado di giocare un ruolo di primo piano nella ricerca astrofisica di frontiera.».
Per ulteriori informazioni:
- L’articolo “Direct Imaging Discovery of Giant Exoplanet β Pictoris d: A Decade-Long Game of Hide-and-Seek”, di B. J. Sutlieff, M. J. Bonse et al. è stato pubblicato su The Astrophysical Journal Letters
- Leggi il comunicato stampa di ESO
- Leggi la news completa su Media INAF [da linkare]
Immagine di copertina. Ottenuta con lo strumento ERIS, l’immagine mostra Beta Pictoris d (indicato dalla freccia), il terzo pianeta scoperto attorno alla stella Beta Pictoris. La stella, al centro, è stata mascherata digitalmente per mostrare l’ambiente circostante, in cui spiccano il pianeta Beta Pictoris b (a sinistra) e la banda orizzontale del disco di detriti residui della formazione planetaria. In base ai dati nell’infrarosso, il nuovo mondo è un gigante gassoso con una massa di circa 2,4 volte quella di Giove. Crediti: ESO/B. Sutlieff, M. Bonse et al.




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